mercoledì 11 marzo 2009

La Politica dell'Illusione


Centrali nucleari, modifiche al sistema di voto in Parlamento, social cards inesistenti, edilizia libera, medici che devono denunciare i clandestini che si recano in ospedale, ronde di cittadini, ... Ogni giorno c'è ne è una nuova.

Tutto questo non avviene per caso, soprattutto se si confronta la martellante propaganda governativa con il silenzio assoluto dei partiti di opposizione.

Ci troviamo di fronte alla manifestazione più palese della "Politica dell'Illusione" (per mutuare un concetto simile utilizzato da Bauman) che si fonda su un eccesso di promesse continue diretto a neutralizzare la frustrazione generalizzata. Tale politica si basa sull'irrazionalità dei cittadini che ormai non pretendono di essere informati e resi consapevoli delle scelte politiche (a livello generale e locale). Questo tipo di politica mira a suscitare un'emozione continua e non a sviluppare la ragione: in questo modo le illusioni, le dichiarazioni eclatanti, le promesse che non possono essere mantenute non suscitano sdegno, ma confermano nei cittadini disinformati ed inconsapevoli l'idea di appartenere ad un progetto fondamentalmente giusto...

L'esagerazione permette a queste aspettative politiche irrazionali di rimanere sempre accese. La gente quindi non vuole impegno politico o progetti e strategie realistiche ed eque: quello che si richiede dalla politica è una serie di promesse fondamentalmente ingannevoli ma allettanti che possono anche essere puntalmente disattese purchè prosegua la ricerca continua di questo appagamento politico...

Questo spiega l'impopolarità del governo Prodi o il fallimento dei partiti di opposizione perchè hanno cercato di interrompere questo "sogno italiano": o forse è meglio definirlo un incubo...

1 commento:

Gianluca Aiello ha detto...

Facciamoci caso: una "politica dell'illusione" basata su "un'emozione continua" suscitata per "non sviluppare la ragione", non è altro che portare la scienza del marketing applicata alla politica.