mercoledì 17 febbraio 2010

Una bella scoperta: la corruzione in Italia

In questi giorni sui media nazionali non si parla d'altro: corruzione, tangenti, scandali ecc...
Prima le rivelazioni e le intercettazioni che hanno visto al centro imprenditori, appalti, protezione civile, disastri naturali, grandi eventi.

Poi i dati Irpef che hanno evidenziato la notevole percentuale di italiani che non pagano le tasse.

Poi ancora i dati della Corte dei Conti sulla corruzione in Italia con valori percentuali in forte aumento. La corruzione dilaga!

Il tutto finisce in prima pagina con toni fra il sensazionalistico ed il quasi scandalistico. Dico "quasi" perchè, forse solo chi è in totale malafede o forse perchè pur vivendo in Italia ma avendo il cervello su Marte può cadere dalle nuvole, si tratta di fatti, fenomeni, circostanze e situazioni che conosciamo tutti: la corruzione in Italia è qualcosa che conoscono bene anche i bambini.

In questo blog ne ho parlato tante di quelle volte che francamente non ho più molto da aggiungere e mi sono anche stancato di ripetere le stesse cose. Rimando quindi a tutti i miei post precedenti per risparmiare tempo.

La cosa però che continua a sorprendermi è che nessuno appunto si sorprende. Nessuno trova nulla da eccepire. Le denunce della Corte dei Conti (che vengono reiterate periodicamente) non sortiscono effetto alcuno. Quella stessa classe politica che, nella sua totalità dalle maggiori istituzioni nazionali fino alle "amministrazioni dei condomini", che fondamentalmente rappresenta la causa ed il volano di tutto questo (senza parlare dei suoi legami con la criminalità organizzata) continua puntualmente ad essere ricettacolo di consensi e di voti. Permettiamo a questa gente di decidere delle nostre vite (ci fanno franare addosso le montagne, crollare i tetti delle scuole, ci piazzano le centrali nucleari nel cortile, ci abbandonano in ospedali fatiscenti, ecc...) eppure niente: alla fine il nostro voto lo ottengono sempre.

Se non è masochismo questo! C'è infatti un rapporto decisamente perverso fra politica e società in questo Paese che alla fine rappresenta l'humus di tutto questo schifo che ci circonda e ci portiamo appresso. I comportamenti arroganti ed osceni di questi personaggi, i loro discorsi volgari e squallidi non suscitano sdegno nei più: suscitano invidia.

C'è poi un ultimo particolare su cui vorrei riflettere: sotto accusa in questi giorni è finita la Pubblica Amministrazione come vero e proprio luogo privilegiato della massima corruzione possibile in Italia. Questa immagine, anche se sicuramente fondata su situazioni reali, mi piace comunque poco. Viene da pensare che tutto questo finisca con l'essere l'ennesimo tassello nella guerra di demolizione di tutto ciò che è pubblico in Italia. La PA in Italia non è fatta di un esercito di corrotti e fannulloni: non è un caso che il marcio vero nella PA esite semmai laddove si innestano i rapporti torbidi fra dirigenza pubblica e politica. La sanità, gli appalti per le infrastrutture, l'università, forniture, ecc.. rappresentano i grandi territori di caccia della corruzione che si manifesta in primo lugo nel fenomeno della "selezione avversa" ovvero la persona sbagliata (scelta sempre dalla politica) nel posto sbagliato.

2 commenti:

Gianluca Aiello ha detto...

Sono daccordo con le tue conclusioni e perplessità sul demonizzare solo il pubblico. Tutta la società italiana soffre degli stessi mali e sia il pubblico che il privato è fatto di persone ... corruttori e corrotti.

Carmelo Cannarella ha detto...

Oltretutto la cosiddetta campagna anti-corruzione mi sembra così patetica nei confronti della quale non si sa se ridere o se piangere...