giovedì 11 febbraio 2010

Energia Nucleare e Protezione Civile

Dal titolo di questo post si potrebbe pensare che lo scrivente abbia dei problemi di confusione mentale. In realtà si tratta di mettere in relazione un paio di notizie che di per sè non avrebbero alcuna relazione diretta. Invece sono convinto che una qualche relazione ci sia.

Innanzitutto riporto la notizia secondo la quale il governo intende avviare dal 2013 i lavori per la costruzione di centrali nucleari e dal 2020 la produzione di energia nucleare in Italia. Questa decisione si lega al decreto legislativo in materia di «localizzazione ed esercizio degli impianti di produzione elettrica nucleare», previsto dalla legge delega 23 luglio 2009 n. 99. Contro questo procedimento 11 regioni sono in attesa del giudizio della Corte Costituzionale (che si esprimerà a giugno), per eccesso di delega e per la mancata previsione di legge, nel rilascio dell’autorizzazione unica per costruire le centrali nucleari, dell’intesa con la Regione territorialmente competente.

L'altra notizia riguarda l'inchiesta che sta interessando la protezione civile con riferimento a numerosi appalti all'interno di un sistema di profonda corruzione, secondo quanto starebbe emergendo, fatto di favori, regali, tangenti e aberrazioni di ogni tipo.

Non intendo di certo entrare nel merito della accesissima discussione sull'opportunità o meno del nucleare in Italia (i suoi costi, il problema dello smaltimento delle scorie, la sicurezza, ecc...) nè esprimere giudizi su delle indagini in corso che dovranno stabilire eventuali responsabilità e colpe.

Quello che mi viene da pensare, come del resto avevo già fatto in concomitanza con i vari scandali avvenuti in materia di "rifiuti" - con le torbide connessioni fra criminalità organizzata e politica corrotta, è la estrema pericolosità che esiste in Italia nell'affrontare tematiche particolarmente sensibili come appunto l'energia ncleare, la salute pubblica o la tutela ambientale.

In un Paese estremamente corrotto, dove per un piatto di lenticchie si può comprare e vendere di tutto (anche la vita di centinaia di migliaia di persone), dove l'avidità regna sovrana, dove la politica appare spesso come uno strumento di potere arrogante e feudale, dove massiccia è la penetrazione della criminalità organizzata, la gestione del nucleare poggerebbe su fondamenta eticamente e legalmente molto, ma molto fragili.

Attenzione. Qui non si tratta di appalti per realizzare la sede di un G8 o per gestire gli autovelox. Si parla di reattori nucleari e di trattamento e smaltimento delle scorie radioattive: non sarebbe triste e sgradevole un domani svegliarsi e scoprire tangenti, corruzione, smaltimento illegale di scorie nei campi coltivati, centrali nucleari il cui cemento è composto principalmente da sabbia e mattocini Lego, controlli sulla sicurezza affidati a ditte controllate da Scoria Nostra, ecc..., ecc...?

In breve, anche in considerazione di questo ennesimo "presunto" sistema di corruzione che sta venendo ora a galla, francamente, da povero cittadino ingenuo, non mi sento mica tanto tranquillo...


1 commento:

Brigantia ha detto...

Ciao! ti ringrazio per il tuo commento sul mio blog, con calma visiterò anche i tuoi, che mi sembrano molto interessanti (anche se ho una connessione 56 k e sono piuttosto pesanti purtorppo!)

cari saluti