mercoledì 1 luglio 2009

WiserEarth: il movimento dei movimenti


Il nostro sfortunato Paese ha una classe politica e dirigente estremamente obsoleta ed antiquata sia a livello nazionale che locale. Nonostante il momento di cambiamento epocale in cui ci troviamo, i cui sintomi sono una crisi multipla e simultanea ecologica, energetica, tecnologica, ambientale, alimentare ed economico-finanziaria, non si vedono segni di interpretazione e recepimento di questi cambiamenti: non ci sono proposte, non ci sono programmi, non ci sono idee.

La Green Economy, con le sue implicazioni ed opportunità, è un concetto di fatto sconosciuto all'interno della classe politica del nostro Paese (e mi farebbe molto piacere essere smentito in questa affermazione...)

In alcun partito politico non si vedono all'orizzonte quelle urgenti proposte per ridefinire le regole minime e fondamentali per combattere l'inquinamento non solo ambientale, ma anche etico, economico e sociale che sono il presupposto per il degrado generale di una società.

Questo clima di fiction generale in cui è precipitata l'Italia, in cui il rinnovo di una classe politica e dirigente sta degenerando una sorta di "avvio" di una nuova serie TV e dove ci si preoccupa solo di massimizzazione dei profitti e del consenso a qualsiasi costo (anche a danno del benessere e della felicità collettiva), ha creato nuove demarcazioni politiche non più fondate sull'ideologia o sull'appartenenza politica, ma sulla capacità individuale di assorbimento e di adeguamento. Non ci troviamo più di fronte alla classica distinzione fra Paese Legale e Paese Reale, ma alla distinzione fra "Adattati" e "Disadattati".

Con il fallimento della politica a vantaggio dell'avanspettacolo, i disadattati sono sbriciolati sul territorio, sono isolati, sono disarmati e privi di voce, privati della possibilità di creare alleanze e definire strategie. Spesso Internet appare come il luogo privilegiato che consente lo scambio di esperienze e di buone prassi (prima che anche la rete non verrà sottoposta a limitazioni e filtri).

A tale proposito segnalo l'importante sito di WiserEarth ovvero una grande rete di reti dove organizzazioni, associazioni e singole persone si ritrovano al di là di dottrine politiche, ideologie e leader.

Una buona opportunità per trovare persone decisamente molto più all'altezza dei compiti del presente e del futuro rispetto a tantissimi politici nostrani di professione.

2 commenti:

Gianluca Aiello ha detto...

Concordo in parte.
Alcune prime avvisaglie timide di green economy si iniziano ad intravedere nelle proposte politiche, per quanto si deve poi scartare quelle che sono propaganda di moda da quelle convinte.
Quello che sicuramente manca è il coraggio di dare un cambiamento forte, convinto, di svolta decisa che è quello che serve per rialzare l'economia e proteggere tutto ciò che fa parte dell'ambiente in cui viviamo. Da questo punto di vista è vero che c'è il nulla: le proposte rimangono timide, con due passi avanti e uno indietro. Intanto altri Paesi galoppano.

Carmelo Cannarella ha detto...

E' proprio questo il punto. E' una questione di coraggio. Più avanza il degrado sociale di questo Paese più coraggio serve per portare avanti opzioni politiche che in un contesto sano appaiono praticamente ovvie, ma che in un contesto malsano diventano inevitabilmente impopolari. La fiacchezza della politica italiana (anche di opposizione) consiste nello scarso coraggio di dire all'opinione pubbliche ciò che alla fine l'opinione pubblica non vuole sentirsi dire...
Più si procede, più il cambiamento richiesto sarà radicale: nel frattempo è più facile gestire l'esistente in attesa che qualcosa accada.