lunedì 2 maggio 2011

La morte di Osama Bin Laden

Le notizie sulla morte di Bin Laden hanno fatto subito il giro del mondo.

Sarà forse una strana coincidenza della storia, ma la morte di questo personaggio arriva in un momento veramente cruciale per l'intero mondo arabo. Si tratta di una parte di mondo in forte ebollizione e in fase di grandissimo cambiamento.

Insomma sembra che si sia attivato un processo di trasformazione di grandi dimensioni cui si inserisce anche la scomparsa di questa figura.

Possiamo ora immaginare un futuro veramente diverso per la convivenza di culture diverse, per la serenità delle comunità e magari concentrare maggiori risorse (invece che per il terrorismo e la lotta contro il terrorismo) per una vita decente per le persone e la sopravvivenza stessa di questo benedetto pianeta?

Sarebbe bello rispondere affermativamente a queste domande e, come nei bei film che si rispettano, immaginare un grande lieto fine. Invece non mi sento particolarmente ottimista...

2 commenti:

Gianluca Aiello ha detto...

Bin Laden era sicuramente un simbolo, ma non credo che la sua scomparse dalla scena mondiale possa cambiare la situazione.
L'organizzazione da lui fondata ha una struttura molto simile alla nostra 'ndrangheta, con cellule quasi indipendenti tra loro e con poco contatto con vertici condivisi. Insomma, il terrorismo e l'integralismo non muoiono con Bin Laden.

Carmelo Cannarella ha detto...

Sono d'accordo con te. Oltretutto credo che integralismo e terrorismo siano "strumenti" sfruttati a livello internazionale che fanno leva su precise dinamiche della società della paura e del rischio, come forme di governo, come quella in cui ci troviamo a vivere.