giovedì 5 maggio 2011

Il Successore

E' un periodo bislacco per me.

Non ho voglia di scrivere, non ho voglia di pensare, non mi va di stare davanti al computer. Ho bisogno di spazi aperti, di aria, di vedere ed ascoltare persone intelligenti da cui imparare qualcosa: per questo rigetto la TV.

Sarà forse dovuto alle belle giornate di sole, alla natura che in questi giorni è bellissima, alla primavera, agli uccellini...

Fuori. Fuori. Aria. Aria...

Però ogni tanto qualche cosa attira la mia attenzione. Forse perchè totalmente agli antipodi di questo desiderio profondo di saggezza ed intelligenza, le cose cretinissime continuano ad attirare la mia curiosità.

L'ultima notizia sull'indicazione di un nuovo "delfino" del premier attira tantissimo la mia curiosità. Pensate un po': immaginare un successore ed una successione come avviene nelle case regnanti, nelle monarchie, nelle grandi imprese di famiglia... Fa comunque pensare ad un qualcosa di "privato" che passa di mano in mano. Francamente in politica non avevo mai sentito nulla di simile.

E poi successione a cosa? alla guida di un partito o alla carica di primo ministro?

Nel primo caso mi viene da pensare non tanto alla radiografia di un partito politico democratico all'interno di un sistema democratico, ma ad una struttura politica assolutistica in un sistema politico ingessato. Insomma mi vengono alla mente le dinamiche dei partiti comunisti dell'esteuropa durante gli anni della Cortina di Ferro. E' paradossale che colui che teme i comunisti come il diavolo poi alla fine si ispiri così tanto ai comunisti di stampo sovietico. Mi pare che l'influenza di Putin in questo caso si faccia molto sentire. La putinizzazione e russificazione della politica italiana, come stile e modello di fare politica, è quindi, secondo me, tradita da queste dichiarazioni.

Alla seconda ipotesi poi non posso nemmeno pensare. Possibile che siamo arrivati all'ereditarietà delle cariche istituzionali? Capolinea della democrazia?

Comunque siano le cose, mi sembra una dichiarazione (come le altre simili dette in precedenza su altri presunti "delfini") che dovrebbe far riflettere. Sono parole che non dovrebbero essere sottovalutate soprattutto nel loro significato più profondo.

La dicono lunga infatti su:
a) la considerazione della democrazia, del confronto, della dialettica e della selezione della classe dirigente anche all'interno di un partito (occhio a non essere sgraditi al sovrano...)
b) l'effettiva articolazione e dinamica interna di certi partiti politici (che alla fine tali non sono quindi)
c) il basso livello e profilo della politica italiana nel suo complesso con la privatizzazione, personificazione e la "leaderizzazione" dei movimenti politici (quanto piacerebbe anche agli altri leader politici fare lo stesso?)
d) il populismo come forma consolidata di governo
e) la stupidità diffusa nella società italiana che non si avvede del baratro ove ci sta spingendo questa modestissima classe politica.


Chiunque volesse aggiungere altri punti, mi faccia sapere che allungo l'elenco...

1 commento:

Sara Sanviti ha detto...

f) la presenza di una scuola "nozionistica" che non prepara alla vita (ma non era il motto delle lotte sessantottine?...)