giovedì 25 febbraio 2010

Nessun limite agli stipendi dei Manager

La commissione finanze della Camera ha cancellato la norma che prevedeva che gli tipendi dei manager degli istituti di credito e delle società quotate non potesse superare il trattamento annuo lordo spettante ai parlamentari con il divieto di includere tra gli emolumenti e le indennità le stock option.

Che dire? In questi tempi di drammatica crisi e recessione, con tante persone che hanno perso il lavoro, tante famiglie in difficoltà, tanti precari al limite del collasso, un segnale di buon senso non ci sarebbe stato affatto male.

In sostanza, permettere a queste persone (che di fatto hanno provocato con le loro speculazioni, la loro avidità ed arrivismo senza scrupoli questa crisi senza eguali il cui conto viene pagato dalle solite fasce più deboli della nostra società) di guadagnare stipendi senza limiti appare fondamentalmente come un insulto.

Ma queste persone quanto vogliono ancora guadagnare? Non c'è proprio limite all'avidità umana? Dove sono le famose regole del gioco per i mercati finanziari che erano state promesse? Questo governo alla fine di chi fa gli interessi?

Qualcuno cortesemente mi dia qualche risposta...

mercoledì 24 febbraio 2010

The state of environment in Italy: the Legambiente 2010 Report

In these days, during which it emerges on the one hand the wave of ethical pollution involving wide sectors of the italian politics and entrepreneurship and on the other hand the large number of landslides, mud avalanches and destruction of entire ecosystems everywhere in Italy, the recent release of the 2010 Lagambiente report on the state of the environment in Italy is definitively appropriate.

For details and contents please refer to this press release (in italian).

I want just to take some time to make few considerations: I think that taking environmental and ethical degradation as two separate issues is a very dangerous mistake. An irresponsible political class and entrepreneurs without scruples both having as only goal their profits' maximization and the occupation of any public space will look at environment only as a limit or as a dump where to dispose of their "externalities".

Nonetheless environment is not a passive system only suffering our wounds: it shows a sort of boomerang effect being composed of a large number of variables trying always to achieve an equilibrium. For example in the case of a no-rule construction abusivism or massive construction speculations the territory reacts trying to establish an order where the anarchy of the "everyone does what he likes" principle brings chaos. In short, where bulldozers cannot arrive to demolish construction abuses, sooner or later landslides will bring back some justice...

Qualità dell'ambiente in Italia: Rapporto Legambiente 2010

In questi giorni, durante i quali emerge da un lato l'ondata di inquinamento etico che sta investendo importanti componenti dell'imprenditorialità e della politica nazionale e dall'altro il susseguirsi di frane, smottamenti, valanghe di fango e distruzione di ecosistemi che travolgono ampie zone del nostro povero Paese, la pubblicazione del rapporto sullo stato dell'ambiente italiano di Legambiente capita proprio a fagiolo.

Per i contenuti del rapporto rimando all'esaustivo comunicato stampa di Legambiente.

Mi ritaglio giusto due righe per alcune brevissime considerazioni: credere che degrado ambientale e degrado etico siano due questioni separate e distinte è un pericolosissimo errore. Una classe politica irresponsabile e degli imprenditori senza scrupoli che hanno entrambi come unico obiettivo la massimizzazione dei profitti e la lottizzazione di ogni forma di potere e di gestione non potranno fare altro che guardare all'ambiente come un impiccio o come un ricettacolo ove scaricare le cosiddette "esternalità".

Noi tutti poi siamo vincolati all'ambiente dove viviamo nei confronti del quale spesso non sentiamo alcun senso di responsabilità e di appartenenza: l'ambiente (aria, acqua, suolo, ecosistemi, ecc...) è sempre una terra di nessuno... Predomina in generale nell'opinione pubblica il solo concetto di "proprietà privata" che, per le sue caratteristiche, non include e non può includere l'ambiente. Si ragiona solo in termini di "proprietà privata": non esiste più l'idea di un ambito pubblico, interesse pubblico, bene comune, spazio collettivo, ecc... Finendo quindi fuori dal recinto della proprietà privata, l'ambiente non è più affare di nessuno.

L'ambiente tuttavia non è un sistema passivo che subisce le ferite che gli vengono inflitte, ma rappresenta una rete di variabili che cercano sempre un loro equilibrio. Nel caso ad esempio della speculazione edilizia selvaggia o dell'abusivismo senza limiti si vede chiaramente come il territorio reagisca cercando di riportare ordine laddove l'anarchia del principio "ognuno fa quello che gli pare" apporta caos. In breve dove non arrivano le ruspe a demolire gli abusi, prima o poi arriveranno le frane a fare giustizia...

lunedì 22 febbraio 2010

Open Democrcacy: ten questions to Italy's opposition

We are living strange times in Italy. The entire italian society seems to be completely anaesthetized dealing with (real) mud avalanches, vulgarity and corruption. It is clear by now the state of intellectual atrophy plaguing Italy as fundamental cause of this dramatic condition. The destruction of the education, research and culture systems in every expression and manifestation has generated and ignorant society or a society which ignores pretending its right-duty to ignore.

This ignorance provides ligitimation to this political class which consider itself completely free to violate any rensponsibility duty towards the base of the pyramid whose this political class considers itself the absolute paramount. Politicians and political parties are thus a sort of XXI century Sun King with his court of lackeys and skivvies. Even the pope protested for this situation with late and weak appeals.

We have only our vote, but a large part of italian society is under blackmail. Only few can feel free to express their vote. A precarious society, the lack of real opposition forces, the transformation of citizens into clients, may drive to forced choices or to abstention.

Nonetheless, the filth as tool of political government enjoys a large consensus as ever in Italy. No one intends to criticize or modify the status quo. This makes a new Tangentopoli totaly unthinkable in these days in Italy for the complete isolation of any kind of dissent (not only in political terms but also in terms of lifestyles) within the society as a whole.

This kind of political masochism highly wonders observators abroad: how it can be possible that the italian society can bear this political class capable to be so bad? Where does this masochism find its reasons and foundations? Why a real opposition doen't exist in Italy?

These questions assume a relevant importance in a future perspective: can this society survive this political class and its values? Where is the future political class in Italy?

Open Democracy has elaborated 10 questions included in an interesting article. These questions have been prepared for the political opposition in Italy but I think that everyone of us should think about it and provide some replies... It's a good exercise...

Le 10 domande di Open Democracy

Sono tempi strani questi. L'intera società italiana sembra completamente anestetizzata di fronte alle valanghe di fango (reale), volgarità e corruzione che ci circondano. Ormai è evidente lo stato di atrofia intellettuale che affligge il Paese che è la causa primaria di questa condizione. L'aver distrutto fin dalle fondamenta l'istruzione pubblica, la ricerca scientifica e la cultura in tutte le sue espressioni e manifestazioni ha generato una società "ignorante" dal profondo, nel senso più letterale del termine ovvero che ignora e pretende a gran voce il diritto-dovere di ignorare.

Questo attribuisce legittimità ad una classe dirigente (a tutti i livelli) che si sente totalmente svincolata da qualsiasi senso di responsabilità e dovere nei confronti della base della piramide di cui questa stessa classe dirigente si sente il vertice assoluto. In termini gramsciani, questa classe politica diviene quindi il "Re Sole" (bisognerebbe dire piuttosto "Il Re Sola") del XXI secolo con la sua corte di lacchè e sguatteri: addirittura anche il papa protesta con degli appelli fiacchi, tardivi e poco incisivi.

Ci resto solo l'arma del voto, ma gran parte della società italiana è sotto ricatto. Solo poche frange dell'elettorato possono esprimere liberamente il proprio voto. La precarizzazione della società, la mancanza di forze politiche realmente capaci di esprimere un'idea e dei valori, l'aver trasformato i cittadini in clienti spingono a scelte forzate o all'astensionismo.

Tuttavia, mai come in questi tempi, il sistema del lerciume come forma di governo gode di ampio consenso in Italia. Sarà forse effetto della cultura (si fa per dire...) dei cinepanettoni, dei SUV, degli outlet, dell'IPhone a tutti i costi e chi più ne ha più ne metta, ma effettivamente nessuno intende mettere in discussione questo stato di cose. E' questo che forse rende oggi impensabile una nuova tangentopoli ovvero l'isolamento completo del dissenso (non solo politico, ma anche negli stili di vita) all'interno della società. Se non ti adatti a questo sei un vero dis-adattato.

Questa forma di masochismo desta molta meraviglia all'estero: come è possibile che la società italiana possa tollerare un'intera classe politica capace di infliggerle tanto male? Da dove nasce questo consenso masochista? Come mai non esistono forze di opposizione reali a tutto questo?

Queste domande assumono un rilievo particolare se viste in una prospettiva futura: come potrà sopravvivere questa società all'estinzione naturale di questa classe dirigente? Dov'è la classe dirigente del futuro?

Open Democracy a tale proposito ha elaborato 10 domande (in inglese) all'interno di un documento molto interessante che invito pazientemente a leggere. Si tratta di domande che sono state poste all'opposizione politica italiana, ma cui ognuno di noi forse dovrebbe proporre delle risposte...

giovedì 18 febbraio 2010

A Great Discovery: Corruption in Italy

In these days one issue is occupying great media attention in Italy: corruption. What incredible news!!

First of all, the scandal of the Italian Civil Protection: corruption, bribes, sex affaires around natural disasters, G8 summit's organization, entrepreneurs, public administrators, politicians...

Secondly, the diffusion of recent data about fiscal evasion in Italy: in Italy 1 on 3 taxpayers is a tax evasor.

Thirdly, the recent report of the Financial Court about the soaring of corruption in Italy. Corruption is widespreading everywhere in Italy.

I can't believe it!

These news are now at the core of any public and media debate in Italy with a rather scandalist tone. I say "rather" because only a fool may believe that all this is effectively surprising. Corruption is a so well known reality in Italy: also children know what corruption exactly is.

In this blog I have discussed about corruption in Italy so many times: I have nothing more to say and I'm quite tired to repeat the same things every time. Please read my previous posts about it to save time.

Yet, I'm still surprised by the fact that no one is surprised. No one is protesting. Reports, data, numbers, etc. do not produce any remarkable effect. In addition, those politicians who are the main cause of this condition continues to obtain large consensus and votes. People continue to vote those politicians who are responsible for corruption, the devastation of public education, health, environment, etc. Despite these facts (often causing high costs in economic, social and life terms), they continue to obtain our votes.

Why? This is a sort of masochism and the result of a perverse relation between civil society and politics in Italy. This masochism is finally a real humus where corruption can easily grow. Do not forget that the arrogance, oscenity, vulgarity, greed and squalor of these men do not provoke disdain in many italians: they stimulate envy.

There is a final aspect of the issue. The main target of this corruption wave is essentially the italian public sector as a whole. Maybe the scenario depicted by media in these days is based on real and true facts but I disagree with the conclusions one may make. I mean that these accusations may represent at the end an additional contribution to that defamatory campaign against public services at present in progress in Italy. This campaign is essentially directed to destroy public services for the benefit of private sectors. I would like to remind that corruption in the public sector in Italy is always placed in the muddy relations between public managers and politicians. Clear examples of it are in fact infrastrucutres, health, university, etc. Above all the base on which the corruption system is mainly founded is the "adverse selection" mechanism or the wrong person (often choosen by some politician) in the wrong place.

mercoledì 17 febbraio 2010

Una bella scoperta: la corruzione in Italia

In questi giorni sui media nazionali non si parla d'altro: corruzione, tangenti, scandali ecc...
Prima le rivelazioni e le intercettazioni che hanno visto al centro imprenditori, appalti, protezione civile, disastri naturali, grandi eventi.

Poi i dati Irpef che hanno evidenziato la notevole percentuale di italiani che non pagano le tasse.

Poi ancora i dati della Corte dei Conti sulla corruzione in Italia con valori percentuali in forte aumento. La corruzione dilaga!

Il tutto finisce in prima pagina con toni fra il sensazionalistico ed il quasi scandalistico. Dico "quasi" perchè, forse solo chi è in totale malafede o forse perchè pur vivendo in Italia ma avendo il cervello su Marte può cadere dalle nuvole, si tratta di fatti, fenomeni, circostanze e situazioni che conosciamo tutti: la corruzione in Italia è qualcosa che conoscono bene anche i bambini.

In questo blog ne ho parlato tante di quelle volte che francamente non ho più molto da aggiungere e mi sono anche stancato di ripetere le stesse cose. Rimando quindi a tutti i miei post precedenti per risparmiare tempo.

La cosa però che continua a sorprendermi è che nessuno appunto si sorprende. Nessuno trova nulla da eccepire. Le denunce della Corte dei Conti (che vengono reiterate periodicamente) non sortiscono effetto alcuno. Quella stessa classe politica che, nella sua totalità dalle maggiori istituzioni nazionali fino alle "amministrazioni dei condomini", che fondamentalmente rappresenta la causa ed il volano di tutto questo (senza parlare dei suoi legami con la criminalità organizzata) continua puntualmente ad essere ricettacolo di consensi e di voti. Permettiamo a questa gente di decidere delle nostre vite (ci fanno franare addosso le montagne, crollare i tetti delle scuole, ci piazzano le centrali nucleari nel cortile, ci abbandonano in ospedali fatiscenti, ecc...) eppure niente: alla fine il nostro voto lo ottengono sempre.

Se non è masochismo questo! C'è infatti un rapporto decisamente perverso fra politica e società in questo Paese che alla fine rappresenta l'humus di tutto questo schifo che ci circonda e ci portiamo appresso. I comportamenti arroganti ed osceni di questi personaggi, i loro discorsi volgari e squallidi non suscitano sdegno nei più: suscitano invidia.

C'è poi un ultimo particolare su cui vorrei riflettere: sotto accusa in questi giorni è finita la Pubblica Amministrazione come vero e proprio luogo privilegiato della massima corruzione possibile in Italia. Questa immagine, anche se sicuramente fondata su situazioni reali, mi piace comunque poco. Viene da pensare che tutto questo finisca con l'essere l'ennesimo tassello nella guerra di demolizione di tutto ciò che è pubblico in Italia. La PA in Italia non è fatta di un esercito di corrotti e fannulloni: non è un caso che il marcio vero nella PA esite semmai laddove si innestano i rapporti torbidi fra dirigenza pubblica e politica. La sanità, gli appalti per le infrastrutture, l'università, forniture, ecc.. rappresentano i grandi territori di caccia della corruzione che si manifesta in primo lugo nel fenomeno della "selezione avversa" ovvero la persona sbagliata (scelta sempre dalla politica) nel posto sbagliato.

lunedì 15 febbraio 2010

Italian Intellectuals against "legitimate impediment" bill

Italian intellectual world is mobilizing to defend the pincples of the Italian Constitution and to oppose to the "legitimate impediment" bill allowing Prime Minister not to attend trials against him because of official commitments. Further details may be found here.

Italians intellectuals are protesting because this bill violates the fundamental principle that everyone is equal before the law and through this protest they intend to show to the entire italian society that in Italy some social components working to make this country a decent place still exist. In the sametime this protest is a sign to put a limit to political arrogance and to those politicians who believe to be free from any ethical and responsibility constrain.

This appeal is supported by Andrea Camilleri (writer), Margherita Hack (scientist) and Paolo Flores D'Arcais (journalist) also for the 27 feb demonstration in Rome against this bill.

This document (in italian) can be found here
Details of the 27 feb. demonstration (in italian) can be found here

I suggest also the reading of this article (in italian) by Paolo Flores D'Arcais.

Camilleri, Hack, Flores D'Arcais: un appello contro il legittimo impedimento

Continua la mobilitazione del mondo intellettuale italiano in difesa dei principi della Costituzione e per far sentire all'intera società nazionale che esistono ancora in questo sfortunato Paese delle componenti che credono fermamente nella possibilità di creare in Italia una società decente e di arginare l'arroganza di una politica (grande e piccina) che si reputa libera da qualsiasi etica e responsabilità.

In questo ambito arriva l'appello di Andrea Camilleri, Margherita Hack e Paolo Flores D'Arcais per aderire alla manifestazione di Roma del 27 febbraio prossimo contro il legittimo impedimento.

L'appello può essere visionato in questo link
Dettagli della manifestazione del 27 febbraio possono essere visualizzati qui

Propongo inoltre la lettura di questo articolo di Paolo Flores D'Arcais apparso sulla rivista MicroMega.

giovedì 11 febbraio 2010

Nuclear Energy and Civil Protection in Italy

Someone may argue, by this post's title, that I have some problems of mental confusion because I'm linking two topics not directly connected. Well, in my opinion in Italy at presents these two facts are strictly linked.

First of all, there are the news about the intention of the italian government to rebuild nuclear plants (stopped in the 80's after a referendum) on the base of a new energy program based also on nuclera energy.

Secondly there are some news about possible corruption and scandals involving the State Civil Protection: once again bribes, money, sex, favours, political intrigues and so on.

I don't want neither to discuss about nuclear energy (its costs, its benefits, nuclear wastes, etc.) nor to express comments about police inquires directed to determine reposnsibilites about this possible new scandal.

So, where's the point? What I'm thinking about, as I have already done in case of severe waste emergencies in Italy with dramatic connections between politics and organized crime, is the extreme danger in Italy when dealing with sensitive issues such as environment, public health, nuclear energy, etc.

I mean that in a country where corruption is so widespread, where greed is one of the key-value, where politics is a tool to aquire feudal privileges, where the presence of organized crime is highly diffused everywhere, well I think that the management of nuclear "power" in Italy will be based on rather fragile ethical and legal bases.

This is not a problem of managing autovelox or public buildings' restructuring: nuclear reactors and nuclear wastes are at stake. I cannot imagine the effects of organized crime's intrusion in such an issue or the consequences of corruption, bribes and nepotism in nuclear energy management.

Thus it's not an environmental problem; it's a problem of trust...

In brief, also considering this last presumed corruption scandal, frankly I have many, many worries...