Cose che odio: le persone serie, le false bionde, lo storicismo, gli astemi, i furbi, i delitti per onore, il titolo di dottore... (D. Buzzati)
lunedì 26 marzo 2012
Un Fisico Bestiale
Ho trovato questo articolo molto interessante e ricco di spunti di riflessione. E' un'intervista a James Watson un fisico di fama mondiale.
2 commenti:
Anonimo
ha detto...
Mi ha colpito molto, nell'articolo, il riferimento ai diritti umani. Ciò che asserisce Watson, secondo me, non è da prendere facendosi coinvolgere dall'emotività, perché si tratta di logica pura. Per questo motivo, trovo molto interessante quando afferma che non esistono diritti umani, ma solo bisogni e responsabilità: questi ultimi due sono quelli di cui ci dimentichiamo, quando siamo troppo concentrati sui diritti, perdendo così il senso di appartenenza al genere animale. Considero l'affermazione di Watson come un richiamo a non dimenticarci della nostra essenza, allontanandoci dalla quale rischiamo di allontanarci da noi stessi e di trovarci, come minimo, a disagio.
Ovviamente quella di Watson è una prospettiva molto scientifica del "mondo". Concordo con te con il fatto che molto spesso si vive completamente "accecati" dalla superstizione intesa come visione irreale e fantasmagorica della realtà.
2 commenti:
Mi ha colpito molto, nell'articolo, il riferimento ai diritti umani. Ciò che asserisce Watson, secondo me, non è da prendere facendosi coinvolgere dall'emotività, perché si tratta di logica pura. Per questo motivo, trovo molto interessante quando afferma che non esistono diritti umani, ma solo bisogni e responsabilità: questi ultimi due sono quelli di cui ci dimentichiamo, quando siamo troppo concentrati sui diritti, perdendo così il senso di appartenenza al genere animale.
Considero l'affermazione di Watson come un richiamo a non dimenticarci della nostra essenza, allontanandoci dalla quale rischiamo di allontanarci da noi stessi e di trovarci, come minimo, a disagio.
Ovviamente quella di Watson è una prospettiva molto scientifica del "mondo". Concordo con te con il fatto che molto spesso si vive completamente "accecati" dalla superstizione intesa come visione irreale e fantasmagorica della realtà.
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